L’intonaco rasante consente di lisciare e preparare le pareti per la tinteggiatura finale. Scopri come applicarlo e i segreti per un lavoro a regola d’arte.
Una superficie muraria ben livellata e uniforme è come una tela pronta a essere decorata. Avere una base priva di irregolarità e con una porosità omogenea è un requisito imprescindibile per la resa estetica ottimale e la durabilità della pittura o di rivestimenti quali la carta da parati.
Dopo l’intonacatura più grossolana, per eliminare le asperità delle pareti si effettua, pertanto, la rasatura con materiali dalla granulometria molto fine. Questo processo si articola in diversi passaggi e richiede competenza da parte degli operatori e l’uso dei prodotti giusti e delle tecniche applicative più adatte alle caratteristiche del supporto.
In questa guida esploreremo tutte le fasi del lavoro, approfondendo gli aspetti cruciali per una finitura impeccabile.
3 passaggi per l’applicazione dell’intonaco rasante
L’applicazione dell’intonaco rasante sui muri è indispensabile per uniformare gli strati più grossolani, ovvero l’arriccio e il rinzaffo, e preparare le pareti a ricevere le finiture.
Per ottenere una superficie perfettamente planare, correggere le disomogeneità della porosità ed evitare la formazione di crepe e cavillature nello strato di intonaco, l’operazione deve seguire un metodo rigoroso ed essere effettuata con le tecniche corrette e rispettando i tempi di attesa necessari.
Il lavoro consiste in una sequenza di 3 passaggi, nessuno dei quali deve essere saltato o svolto in maniera approssimativa, se non si vuole compromettere la qualità del risultato.
Le diverse fasi in cui si articola l’applicazione dell’intonaco rasante sono:
- La preparazione del supporto che serve ad assicurare l’adesione del materiale al fondo e a evitare successivi distacchi;
- La miscelazione del prodotto da effettuare nel rispetto del rapporto tra polvere e acqua indicato dal produttore, impastando fino a ottenere una consistenza omogenea, priva di grumi e facilmente lavorabile;
- La stesura sul paramento murario, che può avvenire in una o due mani, a seconda delle specifiche esigenze, e la lisciatura che serve a livellare perfettamente la parete e deve essere effettuata con utensili idonei da operatori dotati di buona manualità.
La corretta esecuzione di ognuno dei passaggi citati è fondamentale per garantire che l’aspetto finale delle pareti risulti privo di imperfezioni e che il sistema di finitura mantenga inalterata la propria estetica e la propria solidità negli anni.
Altrettanto importante è attenersi scrupolosamente alle tempistiche di lavorazione. Per risultati ottimali occorrerà, infatti, attendere la completa maturazione degli strati di intonaco e seguire le indicazioni riportate nella scheda tecnica del prodotto per quanto riguarda il riposo e il tempo di vita dell’impasto.
Preparare il muro prima dell’applicazione del rasante
Preparare adeguatamente il paramento murario a ricevere il rasante per intonaco è il presupposto indispensabile per la tenuta e l’aspetto della superficie finita.
Per un lavoro a regola d’arte, il sottofondo deve essere opportunamente stagionato (nel caso di intonaco nuovo) e deve essere integro, cioè totalmente privo di aree incoerenti o degradate. Le irregolarità più grossolane vanno eliminate mediante l’utilizzo di spazzole metalliche o carta abrasiva ed eventuali zone in fase di distacco devono essere rimosse.
Quindi, bisogna ripristinare le parti friabili e i buchi, nonché le fessurazioni e le crepe negli strati di fondo dell’intonaco con stucco o malta appropriata.
Per evitare che i danni riaffiorino, dopo l’applicazione dei prodotti occorre attenderne la completa asciugatura ed eventualmente ripetere l’operazione, se si osserva un grado di ritiro eccessivo. Le aree d’intervento vanno poi carteggiate, per uniformarle al resto del muro.
In questa fase preliminare è importante anche trattare eventuali macchie di umidità e muffe con prodotti specifici, per scongiurarne la ricomparsa.
Inoltre, è necessario verificare il livello di assorbimento della parete, in quanto la porosità del supporto incide notevolmente sull’adesione dell’intonaco rasante. Nel caso essa fosse particolarmente elevata, prima di procedere con i passaggi successivi, si dovrà applicare un fondo aggrappante.
Miscelazione dell’intonaco rasante
La fase di miscelazione dell’intonaco rasante è cruciale per la lavorabilità del prodotto e per una stesura priva di difetti.
Per poter ottenere esattamente le prestazioni dichiarate, in questa fase occorre grande accuratezza da parte dell’operatore, che deve seguire scrupolosamente le proporzioni indicate nella scheda tecnica per quanto riguarda il dosaggio di polvere e acqua.
L’impasto deve risultare omogeneo e privo di grumi e non deve avere inglobato una quantità eccessiva di bolle d’aria. Per questo è meglio non aggiungere la polvere tutta in una volta, ma farlo progressivamente e mescolare utilizzando un trapano miscelatore con un basso numero di giri.
È, inoltre, consigliabile preparare quantità limitate di materiale, perché con il passare dei minuti esso perde lavorabilità.
Dopo la miscelazione, l’impasto ha bisogno di un tempo di riposo per permettere alla polvere di idratarsi completamente e consentire l’attivazione degli additivi chimici.
Generalmente questo intervallo dura tra i 5 e i 10 minuti ed è fondamentale non saltare la fase di riposo, per non peggiorare le proprietà meccaniche dell’intonaco e aumentare la sua propensione alla fessurazione.
Una volta trascorso il tempo previsto, si dovrà effettuare una seconda miscelazione, più breve della prima, per riportare l’impasto a una consistenza ottimale.
Stendere correttamente il prodotto
La stesura dell’intonaco rasante è il passaggio che richiede maggiore abilità. Per ottenere una superficie muraria che non presenti imperfezioni visibili né sotto la luce diretta né sotto quella radente, infatti, oltre all’utilizzo di strumenti adatti, servono precisione e un buon livello di manualità.
Per l’applicazione del prodotto, che deve avvenire su supporto umido ma non eccessivamente bagnato, si usa la spatola americana in acciaio inox.
La prima mano di intonaco rasante deve essere sottile (2-3 mm), per non incorrere in fessurazioni da ritiro, e data con angolazione decisa (circa 45°) e uniforme e una pressione costante. Mantenere una corretta inclinazione dell’attrezzo e non variare la pressione favorisce l’adesione e permette di creare spessori regolari ed evitare le bolle d’aria.
In alcuni casi, specie quando si ripristina l’intonaco degli edifici storici, prima che lo strato si asciughi si può annegare al suo interno una rete in fibra di vetro per rinforzare il sistema.
La seconda mano va stesa dopo il tempo di riposo e prima di procedere è bene verificare comunque la consistenza al tatto della superficie, perché temperatura e umidità ambientale influiscono sull’indurimento.
Il secondo strato deve essere ancora più sottile e applicato con movimenti incrociati, per correggere eventuali imperfezioni residue.
Consigli per ottenere una finitura liscia
La lisciatura dell’intonaco rasante si effettua inizialmente con una spugna umida, che va passata sulla parete con movimenti circolari delicati, per evitare di asportare troppo materiale.
Per un risultato impeccabile sia esteticamente che sotto il profilo della resistenza, prima della spugnatura, l’intonaco deve aver raggiunto la giusta consistenza superficiale. Inoltre, è importante che il grado di umidità della spugna non sia eccessivo, per non dilavare lo strato.
La fase di asciugatura del materiale deve avvenire al riparo da correnti d’aria dirette, perché un’asciugatura troppo rapida potrebbe generare crepe. Quando la superficie sarà completamente asciutta, la si potrà carteggiare per eliminare ogni imperfezione residua.
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